Scopa
Don Gaetano, io non sono serio, sono tragico, uno scarto del genere comico. Fatemi prendere sul serio almeno il gioco della scopa, che è una mezza arte religiosa. Sicuro, religiosa; la carta più importante è il sette, che è il numero della nostra novità di ebrei. Sono stati gli ebrei ad inventare la settimana. Prima i calendari andavano a luna e a sole. Poi la nostra divinità ci ha fatto sapere che i giorni erano sei più uno. A santificare il numero sette prima della scopa siamo stati noi. Il mazzo contiene quaranta carte, come gli anni passati nel deserto, tra l’uscita d’Egitto e l’entrata nella terra promessa. E poi c’è lo spariglio, una variante della presa di carta su carta uguale. Si può prendere la somma di più carte. Questa è un’invenzione che non c’è in natura. La natura va per coppie, la scopa va per spariglio. Il cartaro ha interesse a conservare tutto apparigliato, l’avversario no.
E’ una lotta tra l’ordine e il caos.
Fatemi prendere sul serio il gioco della scopa.
Erri de Luca - Il giorno prima della felicità